Celebrazione del Malato in Ospedale

Celebrazione del Malato in Ospedale

Il 16 febbraio, in occasione della XXIV GIORNATA MONDIALE DEL MALATO, che si è celebrata l’11 febbraio, festa di Nostra Signora di Lourdes, si è svolta in ambito Vicariale una visita all’Ospedale Papardo. Ad ogni Parrocchia è stato assegnato un piano ove animare un momento di preghiera, alla Comunità di Ganzirri è toccato il nono piano che a sua volta ospita tre reparti: Oncologia, Ematologia e Chirurgia Plastica.

Divisi in tre gruppi ci siamo recati ai vari reparti, accompagnati rispettivamente dal nostro parroco Padre Antonello, dal vice parroco Padre Marcel e dal diacono Salvatore Bonanno.

Il programma da seguire era uguale per tutti con delle letture e preghiere guida, come brano del Vangelo vi era Giovanni 2,1ss “le nozze di Cana”, in cui emerge la figura di MARIA nella sua duplice funzione di COLEI che intercede prima e che invita ad affidarsi pienamente a GESU’ dopo.

Disposti nel corridoio dei reparti assegnateci, in compagnia dei malati in grado di alzarsi dal letto e di qualche medico abbiamo così dato inizio al nostro incontro di preghiera. A conclusione abbiamo raggiunto le persone allettate e che avevano solo potuto ascoltare quanto era avvenuto fuori dalle loro stanze e portare ad ognuno di loro oltre ad un saluto, anche una parola di conforto, piena di sentimenti e di calore umano.

In questo luogo dove le persone per motivi più o meno gravi sono accomunati dalla “Sofferenza”, il messaggio che si è voluto dare è stato quello di avere “FEDE” e non perché la fede faccia sparire la malattia, ma perché dà la certezza che accanto ad ognuno di loro c’è GESU’ che li aiuta a portare la croce e questa consapevolezza fa in modo che si riesca a dare un senso anche al dolore, senza essere sopraffatti dalla disperazione e da quelle angosciose domande che umanamente viene naturale porsi ma alle quali non si trovano mai risposte come ad esempio:”Perché proprio a me”.

La maestra che insegna questo è proprio MARIA che ha detto incondizionatamente ”SI” a DIO, LEI MADRE di MISERICORDIA invita ad abbandonarci totalmente a GESU’ MISERICORDIOSO, LEI MADRE di CONSOLAZIONE dà conforto a quanti a LEI si rivolgono e ci dice: «Qualsiasi cosa vi dica,fatela».La preghiera di oggi era rivolta anche alle famiglie degli ammalati, perché non vivano come un peso il dover accudire i loro familiari, ma trovino anch’essi nella fede la forza di stargli accanto con serenità, certi di non essere soli in questo compito, e sentano viva la presenza di GESU’ e il sostegno materno e consolatorio della MADONNA. Come non pregare infine per gli operatori sanitari e noi tutti affinché resi immuni dal sempre più dilagante virus dell’indifferenza, causa di molte solitudini, possiamo essere animati da uno spirito di carità per metterci a disposizione di quanti soffrono e con l’intercessione di MARIA diventare mani e braccia al servizio di DIO.

”Visitare gli Infermi”, questa è l’opera di misericordia che la nostra comunità parrocchiale ha così compiuto nel proseguo del cammino di questo anno giubilare.

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