Conclusione Cenacoli 2019

Chiusura dei Cenacoli 29 maggio 2019

Ed anche per quest’anno pastorale è giunta al termine la stagione delle lectio per i Cenacoli della Parola, una stagione in cui si è continuato ad approfondire l’argomento iniziato lo scorso anno: L’Apocalisse.

La 2a parte è ripresa da dove era stata lasciata e nella quale avevamo ben appreso e compreso che questo è il Libro della “Rivelazione”, perché svela il disegno di DIO nella storia della Salvezza, seppur attraverso racconti ricchi di simbolismi e di ripetute catastrofi che in realtà rivelano cambiamenti consequenziali dovuti all’intervento dell’azione Divina. Con i nuovi capitoli abbiamo potuto cogliere altri fondamentali aspetti di questa opera, quali quelli della Consolazione e della Speranza, perché nonostante il male sia presente ed operi tra gli uomini, il messaggio escatologico, iniziato con la Resurrezione di CRISTO che segna la vittoria sul peccato e sulla morte, avrà finalmente la sua attuazione. Il bene trionferà, il male sarà definitivamente sconfitto, tutto ciò che DIO ha da sempre annunciato e promesso al Suo popolo, a tempo stabilito, si realizzerà e la tanto agognata sete di giustizia invocata dai martiri verrà infine appagata. Questo è ciò che si è voluto comunicare nel nostro momento di preghiera a conclusione di questa stagione, in un incontro che, come ormai è solito fare da qualche anno, viene organizzato all’aperto per le varie zone del territorio parrocchiale. Quest’anno il luogo prescelto dove il tutto sarebbe dovuto svolgersi, era il cortile di un condominio sito in località Evemero, ma a causa dei capricci di un tempo molto incerto e instabile, per non metterne a rischio l’attuazione si è ritenuto opportuno eseguirlo al riparo, dunque in parrocchia. Con un canto iniziale, portati rispettivamente da un rappresentante degli animatori e uno delle famiglie ospitanti dei Cenacoli, hanno fatto il loro ingresso la Parola e i ceri, entrambi simboli che contraddistinguono la nostra missione. Dopo l’immancabile e fondamentale invocazione allo Spirito Santo, perché aprisse le nostre menti e predisponesse i nostri cuori all’ascolto e alla comprensione della Parola, si sono alternati momenti di sintesi sui brani meditati in questi mesi, associati ora a relativi commenti, ora a preghiere, ed intervallati da canti che a loro volta accompagnavano i vari segni pertinenti agli argomenti trattati a coronamento degli stessi.

Tutto si è svolto In un una atmosfera di pieno raccoglimento spirituale che ha avuto il suo momento più intenso allorché, ciò che apparentemente sembrava essere un telo che fungeva da sfondo scenografico alla sacra rappresentazione, in realtà nascondeva un grande poster riproducente l’immagine del “Torchio Mistico”. È stato un vero colpo di scena, non soltanto dovuto all’inaspettata scopertura, ma soprattutto per la Sacra raffigurazione, che in un modo crudo ma indubbiamente di grande effetto ha mostrato come sia grande e incommensurabile l’Amore e la Misericordia di DIO verso gli uomini che, pur di salvarli, manda il Suo Figlio Unigenito come unica Vittima sacrificale per l’espiazione delle nostre colpe ed il Sangue Innocente, frutto di questa morte, sarà motivo di salvezza per l’umanità intera che si redime. Anche il più grande corrotto, immorale, reo, colpevole, malfattore che, perfino in extremis della sua esistenza terrena, risponde all’incessante invito di questo PADRE Misericordioso alla conversione e da grande peccatore si trasforma in contrito penitente, sarà salvato. A tal proposito come emblema si è portata una coppa dorata, come copia di quella descritta da Giovanni da Patmos, autore dell’Apocalisse, nel capitolo inerente a “Le 7 Coppe” e contenenti il giudizio di DIO, che altro non è che il Preziosissimo Sangue di GESÙ sgorgato dal torchio della Croce. Il recipiente al suo interno nascondeva tanti flaconcini riempiti di una sostanza che, simile per colore e viscosità, ha voluto rappresentare il liquido Salvifico. A questo punto è stato chiamato in causa Padre Antonello, invitato prima a benedire questi piccoli contenitori di vetro e poi a prenderne uno, e quando ne ha compreso il significato, ne è rimasto profondamente colpito. Sulle note del canto: “Sangue di GESÙ”, a seguire il parroco, tutta l’assemblea è stata invitata ad appropriarsi di quanto contenuto nel recipiente dorato, mentre due persone preposte distribuivano una immaginetta con la stessa effigie del poster e sul retro della quale, oltre la data è stata impressa la frase, chiave e sintesi di tutto: “Dal tino uscii Sangue..…” (Ap. 14,20).

Dopo aver completato anche l’ultimo argomento, professando il Credo e con un canto finale abbiamo concluso il tutto in chiesa per spostarci in uno dei saloni parrocchiali dove ad attenderci c’era una ricca tavolata stracolma di dolci che abbiamo condiviso in un momento di agape fraterna.

Che dire, un’altro anno è passato, un’altra stagione in cui le lectio, tenute magistralmente da Padre Antonello, hanno arricchito il nostro bagaglio sulla conoscenza della Parola, e di questo naturalmente gliene siamo riconoscenti e lo ringraziamo per la dedizione con la quale istruisce noi suoi figli.

Un grande e doveroso grazie allo Spirito Santo, che costantemente invochiamo e al quale ci affidiamo perché senza il suo intervento non saremmo capaci di nulla, e come sempre ci illumina, rischiara le nostre menti e ci guida in questa non facile e nobile missione di evangelizzazione.

Nunzia Rinaldi


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