Discorso S. Nicola – 2017

Discorso S. Nicola
Anno 2017

Carissimi figli e fratelli, a conclusione dei festeggiamenti del nostro Patrono S. Nicola permettetevi di salutarvi tutti con affetto e ringraziarvi per la vostra sempre numerosa partecipazione.
Vorrei salutarvi, invitandovi a non fermarci al semplice folclore, ma a trarre da questa festa una grande spinta e un insegnamento per la nostra vita.
S. Nicola con la sua mano benedicente ci indica tre cose che dobbiamo ricordarci e queste tre cose sono le tre esortazione che il Signore Gesù ci rivolge nel Vangelo di oggi: «Coraggio, sono io, non abbiate paura». Ci fa bene risentire questo meraviglioso invito di Gesù. Il mondo di oggi è dominato dalle paure; il maligno instilla in noi tante paure, per bloccarci e non farci godere pienamente la vita, che Dio ci ha donato. Il Signore ci ha creati per essere felici, ma il maligno inocula dentro di noi la paura per non farci essere felici; paura della solitudine, della malattia, della sofferenza, della morte; paura del terrorismo, degli attentati, paura di una imminente guerra tra Usa e Corea del Nord, paura per tutto quello che vediamo e ascoltiamo in televisione, che ormai non sa più raccontare il positivo presente nel mondo, che è molto di più del negativo. Ogni paura è il maligno che la suscita ed ogni paura non affrontata diventa un limite. Le paure si superano con un grande atto di fiducia; dove c’è la fede, non c’è la paura. Chi ha fede non ha mai paura, perché chi ha fede crede che Cristo è Risorto, e non si può credere al Risorto e pensare che il mondo e la Chiesa vanno a rotoli. Chi ha fede non ha paura, perché chi ha fede crede che la propria vita è nelle mani di Dio; chi ha fede ha la certezza che il Signore è nella barca della propria vita.
In questa bella occasione guardiamo S. Nicola, che è stato un uomo di fede, imitiamo la sua fiducia eroica, apriamoci al dono della fede e consegniamo le nostre paure a Cristo, per sperimentarne la liberazione. Allora andiamo via con questa raccomandazione consolante di Gesù: «Coraggio, sono io, non abbiate paura».
Concludo, tornando a dire grazie a tutti voi, presenti e assenti, che con le vostre generose offerte avete permesso, anche quest’anno, di poter organizzare, in modo adeguato, i festeggiamenti del nostro Patrono; un grazie speciale alla commissione organizzativa dei festeggiamenti di S. Nicola, presenza preziosa ed imprescindibile; grazie a quanti mi avete collaborato fattivamente nell’organizzare tutti gli eventi, da quanti siete passati a raccogliere i contributi, a quanti avete curato gli eventi religiosi e gestito quelli ricreativi, a chi ha seguito con grande cura e pazienza la parte burocratica, quest’anno molto più esigente per via di nuove norme sulla sicurezza.
Grazie ancora alle forze dell’ordine e a tutti i volontari che hanno prestato soccorso e quelli per la viabilità e l’assistenza alla popolazione.
Con la benedizione di S. Nicola, che ci ricorda le parole consolanti di Cristo: «Coraggio, io sono, non avere paura», salutiamo con grande devozione e gioia il nostro santo Patrono…

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