Itinerario prematrimoniale

Percorso di preparazione dei fidanzati al Matrimonio

Si è appena concluso il percorso di preparazione dei fidanzati al Sacramento del Matrimonio organizzato dalla nostra Parrocchia, che è stato rinnovato nella formula e parzialmente anche nei contenuti. I fidanzati e le famiglie animatrici hanno vissuto tre intensi week-end (nei mesi di novembre, gennaio e febbraio) presso Villa S. Maria dei Padri Rogazionisti, concludendo il percorso domenica 18 febbraio, con la partecipazione alla SS. Messa di presentazione degli stessi alla comunità parrocchiale. Nella nuova formula, i tre week-end sono stati elaborati in maniera tematica, presentando contenuti di intensità e spiritualità via via crescente.

Durante il primo week-end, i fidanzati si sono confrontati con le famiglie sul tema della comunicazione verbale. Assistiamo sempre più frequentemente, purtroppo, a crisi familiari dovute ad una scarsa (o persino assente) comunicazione tra marito e moglie, che riflette una altrettanto scarsa conoscenza reciproca. Pertanto, si è voluto puntare l’attenzione primariamente sulla necessità di instaurare all’interno della coppia un dialogo aperto, sincero, profondo, schietto e rispettoso, che consenta alla coppia stessa di raggiungere una profonda conoscenza di sé, nonché di realizzare una maturità di intenti e di contenuti. In tal senso, si è voluta fortemente sottolineare la necessità che la coppia affronti talune tematiche, molto delicate, proprio durante la fase del fidanzamento. Ciò essenzialmente per due motivi: sia perché è necessario che la coppia si approcci al Sacramento avendo raggiunto una seria conoscenza reciproca (ed in effetti il fidanzamento deve servire a ciò); sia perché talune tematiche è bene che vengano sviscerate dalla coppia in questa fase del percorso e non rimandate ad un ipotetico futuro (o, comunque, affrontate solo se gli eventi lo richiederanno).
Al fine di aiutare i fidanzati a migliorare le tecniche di comunicazione e realizzare un dialogo efficace, ci si è avvalsi del contributo della psicopedagogista clinica dott.ssa Graziella Arena, che ha proposto numerose dinamiche finalizzate a superare le numerose barriere della comunicazione. Attraverso tali dinamiche i fidanzati, che hanno accolto con entusiasmo (ed un po’ di sorpresa) la presenza di un simile esperto, hanno avuto altresì modo di testare quanto maturo sia il loro dialogo di coppia ed hanno quindi avuto l’opportunità di prendere coscienza di cosa vada rivisto e/o modificato nel loro comportamento. Ed infine, il racconto di una tenera storia d’amore, che adopera la simbologia di un ombrello rosso sotto il quale stringersi e ripararsi dalle intemperie della vita, ha chiuso il primo week-end.

Il secondo week-end si è focalizzato sul tema della comunicazione non verbale, con particolare attenzione alla sfera della sessualità. Spesso questo tema è considerato un tabù o, comunque, un qualcosa di sporco del quale è scomodo parlare, e che poca attinenza avrebbe con la dimensione spirituale. Il lavoro svolto dalle famiglie animatrici con i fidanzati mira proprio a sfatare questo tabù, mostrando come la sessualità (che non si riduce alla mera genitalità del rapporto sessuale) racchiuda in sé i vari aspetti della personalità (tra cui dolcezza, tenerezza, sensualità ed affettuosità), costituendo, difatti, il 93% dell’intera comunicazione.
Particolarmente intensi sono stati i momenti in cui i fidanzati hanno riflettuto sul significato di paternità e maternità responsabile, sulla vera fecondità della famiglia (che non riguarda soltanto la possibilità di procreare biologicamente, ma attiene piuttosto alla capacità di donare amore all’interno ed all’esterno della propria famiglia, rendendo testimonianza ad altre famiglie della bellezza del Sacramento ricevuto) e sul tema dell’apertura alla vita, valore fondante ed irrinunciabile di un vero cristiano. In tale contesto, attraverso la proiezione di un video che racconta la storia di Gianna Jessen (una donna sopravvissuta ad un aborto terapeutico), ci si è interrogati sul valore dato a chi oggi è considerato “uno scarto della società” e che invece è un dono prezioso agli occhi di Dio. Inoltre, attraverso l’aiuto di Cettina ed Edoardo, ostetrica e ginecologo – una cara famiglia della nostra parrocchia che mette a disposizione ogni anno le proprie competenze a servizio dei fidanzati – è stato affrontato il tema dei metodi naturali. Mediante tale approfondimento, i fidanzati hanno avuto modo di migliorare la conoscenza del proprio corpo e dei ritmi biologici che regolano il ciclo della vita e, soprattutto, di riflettere su quanto “castamente” sia vissuto il rapporto intimo di coppia, nel pieno rispetto anche dei tempi dell’altro.
Un acceso e costruttivo dibattito è stato instaurato in merito alla possibilità di adozione da parte di coppie omosessuali. La delicata tematica è stata sviscerata ponendosi dal punto di vista dei più deboli, quello dei bambini, e della loro necessità (nonché diritto) di essere cresciuti da due figure fondamentali, diverse ma complementari, quali un padre ed una madre.
Nella fase conclusiva del secondo week end, padre Antonello ha operato una schietta e profonda sintesi dei punti chiave della sessualità, richiamando l’attenzione al fatto che il percorso che i fidanzati stanno intraprendendo è, dapprima, un percorso di fede. Pertanto, occorre che ogni aspetto che attenga alla costruzione del nucleo familiare, venga pensato e realizzato alla luce degli insegnamenti del Vangelo. Sul tema della sessualità, e più specificamente del rapporto sessuale, padre Antonello ha anche sottolineato come spesso, purtroppo, venga sminuito il valore “liturgico” dell’atto, non riconoscendo più tale momento come culmine del rapporto di coppia e dono totale di sé (che, pertanto, dovrebbe essere vissuto con la grazia del Sacramento ricevuto). Il fidanzamento non ha, infatti, carattere di sacralità ma è, invece, tempo di conoscenza, crescita e, soprattutto, di educazione ad una vita di coppia.

Nel terzo ed ultimo week end sono stati affrontati gli aspetti biblici e teologici del matrimonio. Dapprima ci si è soffermati a riflettere sulla vocazione matrimoniale, vista come risposta alla chiamata di Dio sulla nostra coppia e come adesione al progetto che Lui ha da sempre avuto su di noi. E tale vocazione fonda le sue radici proprio nel Battesimo, Sacramento attraverso il quale siamo divenuti figli di Dio ed abbiamo ricevuto i tre munus (compiti): sacerdotale, regale e profetico. Compiti che vanno vissuti dapprima singolarmente e quindi in coppia, nel cammino che conduce alla santità. Solitamente, alle famiglie animatrici piace scherzosamente illustrare tale vocazione matrimoniale mediante una definizione che, al di là dell’apparente gioco di parole, nasconde una profonda verità sulla quale riflettere: “il matrimonio è un Battesimo coniugale e la vita matrimoniale è una esistenza battesimale“.
Padre Antonello ha quindi proceduto ad illustrare ai fidanzati gli aspetti matrimoniali contenuti nel codice di diritto canonico, cui ha fatto seguito una appendice sul regime patrimoniale della famiglia. Il penultimo giorno del percorso si è chiuso sottolineando l’importanza della preghiera di coppia che, sull’esempio di Tobia e Sara, costituisce uno strumento potente e rigenerante che fortifica la coppia e la aiuta a superare, concretamente, paure e difficoltà. Durante tale incontro, i fidanzati, nell’intimità della piccola cappella dei Padri Rogazionisti, hanno potuto trovare uno spazio di riflessione e meditazione in coppia. Durante tale raccoglimento, le famiglie animatrici hanno invitato i fidanzati a scrivere, dapprima, una preghiera l’un per l’altra e, successivamente, a scriverne assieme una per la loro unione, in proiezione del Sacramento del Matrimonio che si appresteranno a ricevere.

L’incontro della domenica conclusiva del percorso si è aperto con la dolcezza e l’intensità delle parole del diacono Bartolo, grazie alle quali le famiglie animatrici ed i fidanzati hanno potuto ripercorrere e rivivere l’amore che Dio ha da sempre riposto sul matrimonio, dalla Genesi al Vangelo fino all’Apocalisse. Particolarmente significativo è stato il parallelo compiuto dal diacono Bartolo tra la creazione della donna (sposa) a partire dalla costola di Adamo e la nascita della Chiesa (sposa di Cristo) a partire dal sangue sgorgato dal costato di Gesù sulla croce.
L’intensità del contenuto spirituale dell’incontro è stato ulteriormente elevato nel momento in cui Padre Antonello ha preso la parola per illustrare e far prendere coscienza della ”FORZA” contenuta nel “Sacramento del Matrimonio”. Durante questo insegnamento, i fidanzati hanno “scoperto” – non senza stupore – quanto potente sia la grazia che stanno per ricevere col Sacramento del Matrimonio. Grazia santificante che sostiene il matrimonio (e non il viceversa) e che sostiene gli sposi durante tutta la loro vita coniugale.
Assai significativo è stato il confronto in parallelo tra la vocazione matrimoniale e l’ordine sacro, confronto attraverso cui si è riflettuto sulla complementarietà dei ruoli, dei compiti e dei doni ricevuti. Le famiglie infatti hanno bisogno dei presbiteri ed i presbiteri delle famiglie, per una crescita ed arricchimento reciproco.
Infine, le famiglie animatrici hanno illustrato alle coppie dei fidanzati gli aspetti liturgici inerenti il rito del matrimonio, ed hanno avuto modo di appurare assieme come tale rito contenga i riferimenti ai vari argomenti trattati durante tutto il percorso. La bellezza della liturgia del rito del matrimonio è anche questa: consentire agli sposi di poter ripercorrere, nel giorno del loro matrimonio, le varie tappe del loro fidanzamento e del percorso di preparazione ad esso.

La celebrazione eucaristica che ha seguito questo incontro ha offerto diversi momenti intensi (come l’effusione dello Spirito Santo sui fidanzati) ed arricchenti (come la lettura delle preghiere dei fedeli, preparate il giorno precedente dai fidanzati, che, nate dal cuore di queste giovani coppie, sono state elevate a Dio ed estese a tutte le coppie che stanno per apprestarsi a ricevere il Sacramento del Matrimonio).

Infine, la Commissione delle Famiglie vuol esprimere la propria gratitudine a tutte le coppie di fidanzati che in questi anni hanno frequentato tale percorso e che hanno aperto i loro cuori in sincerità condividendo esperienze, sensazioni, ansie e paure, nonché momenti di sincera ed allegra convivialità. La Commissione ringrazia certamente Padre Antonello ed il diacono Bartolo per essere entrambi delle luminose guide, fonte di un costante sostegno e di crescita spirituale per tutti noi. Quella del percorso prematrimoniale è, difatti, per noi famiglie animatrici una opportunità che ci consente di poter rivivere, attraverso i fidanzati stessi, il percorso del nostro fidanzamento e di poter rinnovare la grazia dal Sacramento ricevuto e di poter proseguire, con rinnovato entusiasmo, il cammino di maturazione spirituale della nostra coppia.

L’auspicio che rivolgiamo ai fidanzati è che possano giungere a compiere questo passo così importante con maggiore consapevolezza e convinzione circa il dono e la grazia fortificante che stanno per ricevere.

Giancarlo e Paola Consolo
a nome della Commissione Famiglie

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