La comunità accoglie il novello presbitero, P. Fabio Berbiglia

La comunità accoglie il novello presbitero, P. Fabio Berbiglia

“Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode”. (Sal.33)

Come non benedire e lodare il Signore per i doni che ha elargito alla nostra comunità, tra cui il Sacerdozio ministeriale del carissimo Padre Fabio. Venerdì 28 giugno 2019, la comunità, insieme alla Chiesa Diocesana, è stata in festa per gioire di un figlio che Dio ha innestato nella nostra vita da accompagnare e custodire nel suo cammino.

Come una vera famiglia abbiamo visto muovere i suoi passi, un continuo ricercare, un continuo cercare le tracce che Dio indicava a poco a poco nella sua vita.

“Noi tutti – scrive Sant’Agostino – siamo dei pellegrini”.

Il pellegrino, mettendosi in cammino, risponde a una chiamata, sceglie poche cose, perché aspira a un bene più prezioso. La sua patria è “altrove” e, per coltivare il suo desiderio, egli rinuncia a tutto ciò che potrebbe legarlo ad un luogo, a una “sistemazione”, a sicurezze e privilegi.

Così P. Fabio, con la grazia di Dio, si è lasciato condurre fidandoti della sua Parola, lasciando il suo lavoro e riprendendo un faticoso cammino di studi e di formazione.

Dimostrando che “Il Signore quando chiama non toglie nulla, ma dona tutto”.

Il novello Presbitero ha presieduto la sua Prima Celebrazione Eucaristica, sabato 29 giugno, che per una coincidenza voluta da Dio, era anniversario della sua conversione. Giorno in cui P. Fabio si è sentito chiamato da Gesù Cristo, che come a Pietro, gli ha chiesto: Mi ami tu…Seguimi.

Al novello Presbitero, la comunità ha donato la Casula della sua Prima Presidenza Eucaristica, augurandogli che egli sia Pastore secondo il cuore di Dio per condurre il suo gregge, camminando davanti a loro, guidandolo e aiutandolo a vivere la fede, con un cuore docile che sa ascoltare, che è sensibile alla voce della verità e per questo capace di distinguere il bene dal male.

Chiediamo la luce e la forza dello Spirito Santo, perché P. Fabio continui ad essere uomo innamorato di Dio, uomo di preghiera; umile, discreto, semplice, povero. Viva in mezzo alla gente, ascolti i loro problemi e sofferenze, condivida la vita feriale della gente, che si presenti soprattutto come un fratello, come uno di famiglia. Usi la testa ma soprattutto lavori col cuore, offrendo dolcezza e tenerezza, vicinanza e affetto. Sia uomo e sacerdote che ogni giorno piega le ginocchia per intercedere per il popolo che gli verrà affidato, muovi le gambe per andare per le strade della città a salutare e ascoltare con la dolcezza del cuore e il sorriso sul volto, e usi una comoda sedia per accogliere chiunque bussa alla porta.

Affidiamo a Maria, compagna nel cammino del suo sacerdozio ministeriale, il nostro P. Fabio. Amen.

Dopo la solenne Eucarestia si è ripetuto il gesto commovente e significativo del bacio delle mani consacrate. Mani attraverso cui passa la Grazia di Dio.

Una gioiosa agapè fraterna, offerta dalla famiglia del novello Presbitero, ha sigillato una giornata ricca di grandi emozioni.

Giuseppe e Maria Daniela Alibrandi


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