L’Ordinazione Diaconale di Fabio Berbiglia

L’Ordinazione Diaconale di Fabio Berbiglia
(Venerdì 30 novembre 2018)

«I cieli narrano la gloria di Dio, l’opera delle sue mani annuncia il firmamento».
Con queste parole del salmo che la liturgia ci proponeva, venerdì 30 novembre, festa di S. Andrea, il nostro parroco P. Antonello, ha introdotto la solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta dal Vescovo Ausiliare della nostra Arcidiocesi, Mons. Cesare Di Pietro, nella quale si è svolto il rito di Ordinazione Diaconale del nostro seminarista Fabio Berbiglia.
È stato veramente un momento altamente significato, non solo per la vita del novello Diacono e per la sua famiglia, ma anche per l’intera comunità parrocchiale, dove la vocazione di Fabio è nata, cresciuta e maturata. Realmente, come ricordava il parroco, non ci sono parole per dire grazie a Dio per il dono di questo figlio, che nonostante abita a piazza Duomo, grazie alla Comunità Maria, si è ritrovato a vivere il suo cammino di fede nella nostra comunità, che è diventata anche la sua, e nella sponda di un lago, come bene ha sottolineato il Vescovo nell’omelia, ha sentito la chiamata del Signore, come l’Apostolo Andrea di cui abbiamo celebrato la festa.
Il rito ha trovato il momento culminante nel gesto dell’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione, che ha reso Fabio sacramento di Cristo servo, fratello a servizio di fratelli.
Dopo la Celebrazione un bellissimo momento conviviale, ben organizzato, ha concluso una giornata veramente storica per la nostra comunità.
La Solenne Celebrazione con l’Ordinazione è stata preceduta il giorno prima da una veglia di preghiera, presieduta dal rettore del Seminario. Momento intimo e intenso nel quale abbiamo riflettuto sulla figura del diacono, attraverso tre segni significativi: la liturgia delle Ore, che ricorda l’impegno di fare della propria vita una preghiera, l’evangeliario, che contiene il Vangelo che il diacono è chiamato a proclamare, prima di tutto con la vita e il catino e la brocca, che richiama il servizio della carità, di cui il diacono è segno sacramentale.
Diciamo grazie al Signore, per il dono di Fabio, ma diciamo grazie al Signore anche per il dono che è la comunità, che ancora una volta ha dato testimonianza di profonda unità, santa comunione e fattiva collaborazione.

P. A.


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