Omelia Domenica delle Palme 2016

Omelia Domenica delle Palme
(2016)

Abbiamo ascoltato una storia, ma non una storia qualsiasi. La passione di Cristo è una storia di misericordia. Stiamo vivendo il Giubileo della misericordia, allora riflettiamo sulla passione di Cristo, come storia di misericordia; una storia che ha tre passaggi fondamentali: misericordia donata, misericordia tradita, misericordia rinnovata.
La passione ascoltata inizia con Gesù che è a mensa con i suoi discepoli. Prima di iniziare la sua passione Gesù istituisce l’Eucaristia, per anticipare nei segni del pane e del vino il dono di se stesso, che troverà pienezza sul calvario. Gesù dona se stesso per amore, un dono che è perennemente presente nell’Eucaristia. Nell’Eucaristia c’è una misericordia che continuamente ci viene donata.
Ma nonostante Gesù dona il suo amore, purtroppo non sempre noi rimaniamo fedeli, possiamo tradire questa misericordia. La storia che inizia con la misericordia donata continua con la misericordia tradita. E noi tradiamo la misericordia quando, come i discepoli non consoliamo Gesù nei fratelli che soffrono, anzi dormiamo con la nostra indifferenza; tradiamo la misericordia quando, come Giuda, vendiamo o peggio svendiamo Gesù con il nostro compromesso con il male, quando ci conformiamo ad una mentalità anticristiana, che domina nel nostro tempo; tradiamo la misericordia quando, come Pietro, rinneghiamo Gesù, vergognandoci di dirci cristiani e stando zitti quando bisogna difendere i principi del Vangelo e la stessa Chiesa; quando, come Erode, insultiamo Gesù nei fratelli più deboli ed indifesi; quando, come Pilato, non ci compromettiamo nel difendere i valori cristiani, che sono valori umani, come la vita, la famiglia. Quanti cristiani tradiscono la misericordia, quando provocano o consigliano l’aborto, quando si vergognano di difendere la famiglia tra uomo e donna. Ogni nostro silenzio è un tradire la misericordia.
Quanta misericordia tradita! Gesù ci ama e noi tradiamo!
Ma la storia si conclude con una misericordia rinnovata, quella del buon ladrone. Quest’uomo, nonostante il suo passato fatto di errori e di peccati, chiede perdono; si abbandona alla misericordia. Anche tu, nonostante la tua vita fatta di errori e di peccati sappi che Dio è sempre pronto a rinnovare con te la misericordia, basta che tu riconosca il tuo peccato e chiedi perdono, accostandoti al sacramento della confessione o della riconciliazione; è attraverso questo sacramento che Dio rinnova la sua misericordia. Qualsiasi peccato tu abbia commesso, Dio è pronto ad accoglierti e a dire anche a te quello che disse al buon ladrone: «Oggi con me sarai in paradiso»; cioè, se mi accoglierai, se chiederai perdono, io rinnovo con te la mia misericordia e con la mia misericordia tu puoi gustare il paradiso, perché il paradiso è sentirsi amati e perdonati da Dio.
Allora fai tua questa storia che abbiamo ascoltato; storia di misericordia; donata dalla croce e presente in modo perenne nell’Eucaristia, tradita nel peccato, rinnovata nel perdono, mediante il sacramento della riconciliazione o confessione.

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