Omelia III Domenica di Quaresima Anno C 2016

Omelia Terza Domenica di Quaresima Anno C

Dopo averci invitato ad abitare e trasfigurare la misericordia, oggi il Signore ci invita ad annunciare la misericordia.
È lui il primo che l’ha annunciata. Nella 1a lettura, tratta dal libro dell’Esodo abbiamo ascoltato un bellissimo annuncio di misericordia. Dio dice: «Ho osservato la miseria del mio popolo e ho udito il suo grido, conosco le sue sofferenze e sono sceso a liberarlo». Come sappiamo, misericordia vuol dire avere un cuore per le miserie, e Dio ha questo cuore per le miserie. È lui l'”Io sono colui che sono”, è lui, cioè, il Dio per noi, il Dio con noi, il Dio che sta con noi, che ci prende per mano e ci guida. Che meraviglia quest’annuncio di misericordia: Dio è con noi, vede le nostre miserie, ascolta il nostro grido, conosce le nostre sofferenze e viene a liberarci. Dio ci libera con il suo amore.
Carissimi figli e fratelli, Dio ci annuncia la misericordia, anche noi siamo chiamati ad annunciare la misericordia. Come dobbiamo fare?
La liturgia ci presenta tre modi con cui bisogna annunciare la misericordia.
Il primo modo è l’umiltà. Noi annunciamo la misericordia di Dio, non la nostra persona. È Dio che ci manda; è lui che noi portiamo, non noi stessi. Nella 1a lettura abbiamo ascoltato che è Dio che manda Mosè. Con l’umiltà annunciamo la misericordia. Ma cosa annunciamo? Annunciamo non concetti, ma esperienze.
Ecco allora il secondo modo per annunciare: la memoria. Paolo, nella 2a lettura, ci invita a fare memoria, a ricordare le opere che Dio ha compiuto per il suo popolo. Noi annunciamo agli altri non concetti astratti, ma quello che Dio ci ha fatto; l’incontro avuto con lui. Papa Francesco ai Vescovi del Messico disse: «Se il nostro sguardo non testimonia di aver visto Gesù, allora le parole che ricordiamo di lui risultano soltanto figure retoriche vuote (febbraio 2016). Si annuncia la misericordia con la memoria, perché annunciamo raccontando la nostra esperienza. È il modo più bello per annunciare la misericordia: annunciare come noi l’abbiamo sperimentato. Ecco perché vi invito a fare memoria, a ricordare tutte le volte in cui avete sperimentato l’amore del Signore, la sua misericordia; una volta fatto memoria annunciamo.
Non abbiamo paura, non abbiamo vergogna: annunciamo a tutti la misericordia di Dio, diciamo a tutti come Dio ci ha usato misericordia.
Il terzo atteggiamento è la pazienza. Nel Vangelo Gesù usa pazienza con l’albero di fichi. Quanta pazienza dobbiamo avere! Annunziare la misericordia non vuol dire raccogliere subito i frutti. È necessario annunciare con pazienza, rispettando i tempi degli altri e pregando per coloro a cui si annuncia.
Se si annuncia con l’umiltà, con la memoria e con la pazienza prima o poi si raccoglieranno i frutti; prima o poi qualcosa spunterà.

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