Omelia nella Celebrazione per l’arrivo della Statua della Madonna di Fatima

madonna di fatimaLa prima lettura ci parla della fede di Abramo; grazie alla sua fede la benedizione del Signore è passata alle generazioni future: «In te saranno benedette tutte le nazioni». Abramo è così diventato il Padre della fede di tutti noi.

Se in Abramo abbiamo il padre, in Maria abbiamo la Madre della fede. E quello che si è detto di Abramo si può benissimo dire di Maria: «In te saranno benedette tutte le nazioni». Grazie alla sua fede la benedizione di Dio è passata a tutti noi. «In grazia sua la benedizione del Padre è brillata agli uomini e li ha liberati dall’antica maledizione» (S. Sofronio). Ed è per benedirci che Maria è venuta in mezzo a noi. La sua statua, venuta da Fatima, ci aiuta a sentire la sua presenza in mezzo a noi; una presenza benedicente.

Maria ci porta la benedizione di Dio, perché, come Abramo, ha creduto, è per la sua fede che noi siamo benedetti. Come è stata la fede di Maria?

La fede di Maria scioglie il nodo del peccato, lo ha affermato il Concilio Vaticano II, riprendendo un’espressione di sant’Ireneo che dice: «Il nodo della disobbedienza di Eva ha avuto la sua soluzione con l’obbedienza di Maria; ciò che la vergine Eva aveva legato con la sua incredulità, la vergine Maria l’ha sciolto con la sua fede» (Adversus Haereses).

Quando noi non ascoltiamo più Dio, non seguiamo la sua volontà, compiamo delle azioni concrete in cui mostriamo mancanza di fiducia in Lui, si forma come un nodo nella nostra interiorità. E questi nodi ci tolgono la pace e la serenità. Ma alla misericordia di Dio nulla è impossibile! Anche i nodi più intricati si sciolgono con la sua grazia. E Maria, che con il suo “sì” ha aperto la porta a Dio per sciogliere il nodo dell’antica disobbedienza, è la madre che con pazienza e tenerezza ci porta a Dio, perché Egli sciolga i nodi della nostra anima con la sua misericordia di Padre. Ognuno di noi ne ha alcuni. Oggi vogliamo offrire tutti questi nodi a Maria, che con la sua fede li può sciogliere. Con Maria e come Maria, fidiamoci di Dio, abbiamo fede in Dio Padre, e i nodi si sciolgono.

Il maligno, che aveva tentato Adamo ed Eva, legandoli con i nodi della disobbedienza, è sempre in agguato, ce l’ha ricordato il Vangelo. Ma anche se il demonio forma nodi di male, Gesù vince sempre, Maria vince sempre.

A Fatima, Maria ha promesso la vittoria. A Fatima Maria si è mostrata una Mamma che ci ha condotti per mano per liberarci dai pericoli e guidarci sulla retta via, verso il suo Figlio Gesù. Ed è questo che Maria oggi è venuta a dirci: con Gesù vinciamo; con lui ogni nodo verrà sciolto; la vittoria è assicurata. Ma dobbiamo stare con Gesù. Se la nostra casa sarà vuota allora il male prenderà il sopravvento. Quando la casa rimane vuota? La nostra casa rimane vuota se manca la fede. E la fede si esprime nell’obbedienza, come hanno fatto Abramo e Maria; più non ascoltiamo Gesù, più non obbediamo a lui, più si creano nodi; più si creano nodi, più siamo in preda del demonio. La nostra casa rimane vuota se manca la fede; la nostra casa rimane vuota se manca la Parola di Dio; la nostra casa rimane vuota se mancano i Sacramenti (Confessione ed Eucaristia in modo particolare); la nostra casa rimane vuota se manca la preghiera, la nostra casa rimane vuota se mancano gli atti di carità. Se la nostra casa rimane vuota allora è più facile essere vinti da satana. Noi invece vogliamo la casa piena di Gesù e di Maria; vogliamo stare con Gesù, vogliamo accogliere Maria nella nostra vita. Con Gesù e con Maria vinceremo e il male non potrà farci niente. Questa è la grande promessa fatta a Fatima.

Accogliamo Maria, presentiamo a lei i nodi della nostra vita, creati per la nostra disobbedienza a Dio, affidiamoci a lei, ubbidiamo di più a Gesù e allora vinceremo. Uniti a Maria vinceremo, obbedendo a Gesù vinceremo.

Omelia Sabato 11 ottobre

Nel Vangelo la più bella definizione di Maria, che non viene dalla donna sconosciuta, ma da Gesù stesso: Beati quelli che ascoltano la Parola di Dio e la mettano in pratica». Questo è quello che ha fatto Maria.

Maria è stata madre per la fede, perché ha creduto.

Ma quello che è avvenuto nella Vergine Madre in modo unico, accade a livello spirituale anche in noi quando accogliamo la Parola di Dio con cuore buono e sincero e la mettiamo in pratica. Succede come se Dio prendesse carne in noi, Egli viene ad abitare in noi, perché prende dimora in coloro che lo amano e osservano la sua Parola.

L’incarnazione di Gesù non è un fatto solo del passato, che non ci coinvolge personalmente. Tutt’altro. Credere in Gesù significa offrirgli la nostra carne, con l’umiltà e il coraggio di Maria, perché Lui possa continuare ad abitare in mezzo agli uomini; significa offrirgli le nostre mani per accarezzare i piccoli e i poveri; i nostri piedi per camminare incontro ai fratelli; le nostre braccia per sostenere chi è debole e lavorare nella vigna del Signore; la nostra mente per pensare e fare progetti alla luce del Vangelo; e, soprattutto, offrire il nostro cuore per amare e prendere decisioni secondo la volontà di Dio. Tutto questo avviene grazie all’azione dello Spirito Santo. E così, siamo gli strumenti di Dio perché Gesù agisca nel mondo attraverso di noi.

Chiediamo a Maria, la grazia di essere come lei madre che ascolta e partorisce Gesù nel mondo di oggi.