Omelia nella commemorazione del Pio Transito di Mons. Antonino Celona (15/10/2014)

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Carissimi tutti, specialmente voi amate Ancelle, ci siamo radunati in questa Sacro Tempio della Riparazione, per ricordare il pio transito di Mons. Celona, avvenuto il 15 ottobre 1952. Intanto grazie, in modo particolare alla Madre, Sr Natalicia, per l’invito a vivere quest’occasione con voi; occasione doverosa per ricordare il figlio più illustre di Ganzirri.

È un momento di festa e di ascolto della voce dello Spirito Santo, che ci parla nella Parola che Lui stesso ha ispirato. Lo Spirito Santo ha suscitato la Parola perché attraverso la Parola vuole plasmarci per renderci più simili a Gesù. E noi saremo più simili a Gesù quando vivremo secondo lo Spirito Santo. Come si vive secondo lo Spirito Santo? Portando il frutto dello Spirito.

E noi sappiamo qual è questo frutto. S. Paolo nella 1a lettura (Gal 5, 22) ce l’ha detto: «il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé». Paolo non parla di frutti, ma di frutto: “o xarpos tou pneumatos”. Il frutto è solo uno; questo frutto è l’agape, cioè un amore che è donazione, un amore che è oblazione, un amore che offerta per l’altro, senza tornaconto personale; quest’amore è la via di tutti i carismi, al dirlo con S. Giovanni Crisostomo; il quale continua affermando che «quando manca l’agape, né la fede né la conoscenza né l’intelligenza dei misteri né lo stesso martirio né alcun’altra cosa di cui si abbia il possesso gode alcun valore».

Ma quest’Agape non è un sentimento, ma è una persona. Ha un nome: Spirito Santo, Amore tra Padre e Figlio, che è stato riversato nei nostri cuori. L’uomo spirituale è, quindi, l’uomo che si lascia guidare da questo Spirito, da quest’Agape, da quest’Amore. Quest’amore si manifesta in alcuni atteggiamenti concreti, quali: la gioia, la pace, la pazienza, la benevolenza, la bontà, la fedeltà, la mitezza, il dominio di sé.

Questo è il modo come ha vissuto Gesù, questa è la strada di chi vuole essere come Gesù, di chi vuole amare Gesù.

Questa è la vera riparazione.

Mons. Celona affermava che «Riparare significa continuare in noi la vita di Gesù». Se noi viviamo l’Amore con le sue manifestazioni imitiamo Gesù e imitando Gesù ripariamo.

Non c’è migliore riparazione che amare come Gesù ama. Ma P. Celona non solo ha affermato in cosa consiste la vera riparazione, ma tutta la sua vita è stata una vera riparazione, perché è stato ricolmo dello Spirito Santo, e ha amato come Gesù.

  1. Celona ha amato nella gioia, «la santa gioia cristiana» come la chiamava Lui; e nonostante le amarezze della sua vita egli chiedeva «più gioia, più gioia … per istituire una santa crociata contro quel sentimentalismo malinconico, che tenta di penetrare nella pietà dei fedeli». Chi ama è sempre nella gioia.
  2. Celona ha amato perché è vissuto nella pace, nonostante le tribolazioni che ha sperimentato; P. Celona ha amato perché è stato un uomo paziente nonostante ha dovuto sopportare tante amarezze; P. Celona ha amato perché è stato un uomo benevolo nonostante le delusioni; P. Celona ha amato perché è stato fedele fino alla fine al progetto per cui Dio lo aveva chiamato, nonostante tutte le esperienze negative; P. Celona ha amato perché è stato un uomo mite, nonostante i vari soprusi; P. Celona ha amato perché si è saputo dominare, allontanando da sé pregiudizi e ipocrisia, nonostante ingiustizie.

Sì. P. Celona ha vissuto la vera riparazione perché ha amato con il cuore di Gesù.

Accogliamo allora l’esempio e l’invito del padre: «Sii ripiena dell’amore di Gesù e fai tutto nella carità, poiché nella carità sta la pienezza della legge e chi sta nella carità sta in Dio e Dio in noi».

Portiamo il frutto dell’amore come risposta all’amore che Dio ha per noi. La grande Santa che oggi ricordiamo, S. Teresa d’Avila, affermava: «Amore domanda amore… sforziamo di eccitarci ad amare». Ogni gesto di amore che noi portiamo ripara il cuore di Gesù. Ogni gesto di amore è un sollievo al Cuore afflitto di Cristo.

Viviamo allora tutti l’invito alla riparazione di Padre Celona; il carisma della riparazione è per tutti, perché tutti siamo chiamati ad imitare la vita di Cristo, continuando la sua vita in noi; solo così piaceremo a Lui e faremo una giusta e degna riparazione; solo così la nostra vita sarà una lode vivente e proclamare dire a tutti senza parlare: «Magnificate Dominun mecum».