Omelia Pentecoste 2020

Omelia Pentecoste

«Vieni, Santo Spirito, riempi il cuore dei tuoi fedeli ed accendi in essi il fuoco del tuo amore».
Vieni, riempi, accendi. Questi tre verbi ci indicano la modalità per fare una vera esperienza pentecostale.
Vieni, Santo Spirito, è il grido che alimenta il desiderio, un desiderio che mai dobbiamo spegnere. S. Bonaventura si domandava: Su chi viene lo Spirito Santo? e rispondeva: «Viene dove è amato, dove è invitato, dove è atteso». “Vieni” è il grido dell’innamorato che persevera nell’attesa desiderosa dello Spirito; “Vieni” è il grido di chi è vigilante nella preghiera, fervente nello spirito. “Vieni” è il grido del nostro desiderio, che anche se non ancora non è conquista, è, però, già anticipazione del possesso. S. Gregorio Magno: «Quando l’anima desidera Dio possiede già quello che ama». “Vieni, Santo Spirito”, sempre, continuamente, nel momento in cui non lo diremo più abbiamo spento il desiderio di lui, di possederlo. Tutta la nostra vita è un incessante gridare “Vieni”, perché come cristiani siamo in continua attesa. Attesa di Cristo, per il quale gridiamo Maranatha, vieni Signore Gesù, attesa dello Spirito Santo, per cui gridiamo, vieni Santo Spirito.
Riempi. “Vieni per riempire”. Quando lo Spirito viene riempie la nostra vita. Sappiamo purtroppo quante vite piene di niente e vuote di senso ci sono. Oggi si parla di horror vacui, che qualcuno lo definisce il mostro del secolo. C’è paura del niente, del vuoto esistenziale. C’è tanto vuoto, ci riempiamo la vita di tante cose, perché ci manca l’essenziale. Negli At abbiamo ascoltato che tutti furono ricolmi di Spirito Santo, cioè tutti furono ricolmi di Amore ed è quell’Amore che cambia la vita degli Apostoli, da uomini impavidi vengono trasformati in testimoni coraggiosi Lo Spirito Santo viene a riempire i vuoti esistenziali che abbiamo e lo fa proprio perché lui è l’Amore, e solo l’amore di Dio può riempire i vuoti del nostro cuore. Senza Dio, senza il suo Amore il nostro cuore rimane sempre vuoto e va elemosinando amore; lo chiediamo o peggio lo pretendiamo dalla moglie, dal marito, dagli amanti, dai figli, dai genitori; siamo mendicanti di amore. L’amore umano, senza l’esperienza dell’amore di Dio, rimane insufficiente. Il nostro cuore è pago solo perché Dio lo riempie.
Vieni, riempi, accendi. Se arriva l’Amore la vita si accende. Quante vite spente ci sono, spente perché non hanno sperimentato l’amore, spente perché deluse dall’amore umano, spente perché anoressiche di desiderio, spente perché hanno perso l’entusiasmo, spente perché hanno smarrito il senso della vita, spente perché rassegnate. Senza amore ci spegniamo, con l’amore ci accendiamo.
Chiediamo allo Spirito di accendere la nostra esistenza, riempiendoci del suo Amore, solo l’amore mette le ali alla nostra vita, solo l’amore accende la nostra vita.
«Ciò che lo Spirito tocca, lo Spirito cambia», diceva S. Cirillo di Gerusalemme. Facciamoci toccare oggi dallo Spirito Santo. S. Giovanni Crisostomo parlava di “epidemia dello Spirito Santo”. Noi in questo tempo stiamo combattendo contro una pandemia mortale; in questa Pentecoste vogliamo farci contagiare non dal Covid 19, ma dallo Spirito Santo, è una epidemia santa, una pandemia salutare. Tutti contagiati di Spirito Santo, perché venendo in noi ci riempia di amore e ci accenda la vita. Come gli Apostoli contagiati, contagiamo. Diffondiamo lo Spirito Santo perché tanti attraverso di noi, possono fare esperienza dello Spirito Santo che viene a riempire i cuori ed accendere la nostra vita con il suo amore.
«Vieni, Santo Spirito, riempi il cuore dei tuoi fedeli ed accendi in essi il fuoco del tuo amore».

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