Pellegrinaggio giubilare delle Ancelle Riparatrici e di tutta la famiglia Riparatrice – ottobre 2020

Il Giubileo delle Ancelle Riparatrici e della famiglia della Riparazione

Giovedì 15 ottobre 2020, in occasione del 78° anniversario del Pio Transito di Mons. Antonino Celona, Fondatore delle Ancelle Riparatrici e della Famiglia della Riparazione, si è svolto il loro pellegrinaggio giubilare.
Come il parroco ha sottolineato nella sua omelia, non poteva passare il giubileo senza la presenza delle Ancelle, perché esse sono uno dei frutti più belli, nati in questa parrocchia nei suoi duecento anni di istituzione. Sono il frutto più bello grazie ad un figlio di Ganzirri, anzi il figlio più illustre nato in questi duecento anni: Mons. Antonino Celona, oggi venerabile, nato e morto in questo villaggio.
È stato un momento ricco di fraternità, di spiritualità, di comunione, di intensa preghiera. Condiviso non soltanto dalle Suore e da tanti fratelli e sorelle della famiglia della Riparazione, accompagnati dalla Madre Generale Sr. M. Chiara, ma anche da P. Tonino Bono, Assistente spirituale delle Amiche di Suor Alfonsa, e P. Filippo Incardone, Presbitero di Enna, legato profondamente alla spiritualità della Riparazione.
Dopo la preghiera del S. Rosario, tutti i presenti sono stati invitati ad uscire per iniziare la solenne Eucarestia nel campetto parrocchiale.
Il grande Hallel e l’annuncio dell’Anno di grazia hanno dato avvio al breve pellegrinaggio verso la Porta Santa.
La celebrazione è stata presieduta dal Parroco, e si è conclusa con un momento inatteso e significativo. P. Antonello ha voluto collocare un quadro di Mons. Celona, donato dalle Ancelle, sopra il confessionale, dove il Venerabile Padre confessava quando era a Ganzirri. Da lì Egli riparava le anime, con il ministero della riconciliazione, come ha detto lo stesso parroco.
La presenza affettuosa e preziosa delle Ancelle e di tutta la famiglia della Riparazione è stata un provvidenziale occasione per ringraziare il Signore per il carisma di Mons. Celona e vivere tutti il suo invito alla riparazione, esercitando la carità in Cristo, accettando i sacrifici come Cristo, riconciliandoci grazie a Cristo, per vivere sempre in un contino anno santo, in un anno giubilare perenne per lodare e proclamare a tutti senza parlare: «Magnificate Dominun mecum».
Un brevissimo e semplicissimo momento di agape fraterna, nell’assoluto e rigido rispetto delle norme anticodiv, ha suggellato un momento che rimarrà nella memoria non solo dell’anno giubilare, ma anche della storia delle Ancelle e di tutta la famiglia della Riparazione.


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