Prima Confessione ragazzi – gruppo Cafarnao 2018

PRIMA CONFESSIONE RAGAZZI GRUPPO CAFARNAO 2017/2018

Giorno 13 aprile, nella nostra parrocchia, 13 ragazzi del terzo anno del cammino di Iniziazione Cristiana, gruppo Cafarnao, hanno ricevuto per la prima volta il Sacramento della Riconciliazione.
Da tre anni questi ragazzi stanno percorrendo insieme con i loro genitori l’itinerario della Iniziazione Cristiana che vede la famiglia al centro e coinvolge i genitori in primo luogo in un percorso esperienziale che pone l’accento sull’ambiente domestico come “luogo favorevole” per il germogliare e il crescere della fede, come centro di irradiazione del Vangelo e come punto di accoglienza per tutti; si parla infatti di catechesi con la famiglia, nella famiglia e della famiglia.
Questi ragazzi hanno sperimentato (conosciuto) durante quest’anno, l’amore del Padre manifestato in Gesù, la paternità di Dio, la reciproca rivelazione tra Gesù e il Padre, l’incontro con l’amore di Dio e la conseguente conversione del cuore e la fiducia in Dio Padre Misericordioso.
Con questi sentimenti si sono presentati al Signore per chiedere perdono e poter accogliere questo dono con molta gioia.
Nella prima celebrazione del Sacramento della Riconciliazione, dopo il segno di croce e il saluto liturgico di Padre Antonello, che segue con attenzione e cura queste famiglie, è seguita la Liturgia della Parola con la lettura della Parabola del Padre Misericordioso, dal Vangelo di Luca. Quindi Padre Antonello in una breve omelia ha ricordato ai ragazzi che la confessione è detta anche secondo battesimo perché ci permette di recuperare la grazia del Battesimo. Nel battesimo abbiamo indossato la veste bianca che con il peccato si macchia; grazie alla confessione possiamo ripulire questa veste.
Padre Antonello ha inoltre evidenziato gli atteggiamenti del Padre Misericordioso che aspetta il figlio che si è allontanato a causa del peccato, gli corre incontro, lo abbraccia, lo bacia, lo consola e fa festa.
A turno i ragazzi hanno letto alcune intenzioni di preghiera chiedendo a Gesù nostro Signore di liberarci da quelli che sono i vizi e i peccati in cui più spesso cadiamo. I ragazzi prima di accostarsi al Sacramento della Penitenza, hanno detto tutti insieme l’Atto di Dolore.
Per questa celebrazione è stato scelto un segno molto semplice. Una catena fatta con anelli di carta su cui i ragazzi hanno scritto il peccato che commettono più spesso, è stata posta al collo del crocifisso. Gesù sulla croce ha preso tutti i nostri peccati e noi li affidiamo a Lui perché li distrugga per sempre.
I ragazzi visibilmente emozionati e sostenuti dai loro genitori, consapevoli del grande dono che stavano per ricevere, uno alla volta si sono accostati a Padre Antonello per la confessione. Al termine di ogni confessione, un caldo abbraccio con Padre Antonello che consegnava loro un crocifisso in legno ed un cuoricino con su scritto il nome del ragazzo appena confessato. Quindi il ragazzo si avvicinava alla croce preparata sul presbiterio, strappava un anello della catena di carta e lo gettava ai piedi della croce e poneva sulla croce il cuore con il suo nome.
Dopo la confessione Gesù si dimentica dei nostri peccati e rimane solo il Suo amore per noi.
Con gioia abbiamo ringraziato il Signore per il perdono ricevuto. Tutti insieme quindi abbiamo festeggiato i nostri ragazzi con un momento di convivialità fraterna nel teatro parrocchiale.
Nella celebrazione del 15 aprile, particolarmente gioiosa per la presenza dei seminaristi, nella giornata del seminario, e arricchita per la celebrazione di un battesimo, sono stati presentati i nostri ragazzi confessati, sui quali è stata invocata una potente effusione di Spirito Santo, perché Dio continui a rafforzarli con la Sua potenza così da poter lottare e vincere contro il male.
Anche il tema della celebrazione riconduceva al perdono di Dio, attraverso Gesù “vittima di espiazione per i nostri peccati” (1Gv 2,1-5).
Alla fine della celebrazione i ragazzi hanno ricevuto una pergamena ricordo.
Grazie a questi ragazzi che con il loro entusiasmo, la loro semplicità e con il loro grande cuore stanno vivendo seriamente e intensamente questo percorso.
Grazie a queste famiglie che nonostante le difficoltà che si trovano ad affrontare, credono, si impegnano e perseverano in questo cammino per crescere nella fede; grazie ancora per la operosa collaborazione e per l’affetto e la fiducia che dimostrano per padre Antonello, per il diacono Bartolo e per noi catechisti.
Grazie a padre Antonello che con la sua preziosa presenza, supporta e orienta noi genitori e catechisti.
La prima tappa importante è stata raggiunta, l’augurio è di continuare insieme sotto la materna protezione della Vergine Maria per diventare testimoni autentici di Gesù.

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