Ritiro parrocchiale delle famiglie – giugno 2019

Ritiro parrocchiale delle famiglie

Dal 31 maggio al 2 giugno 2019 si è svolto l’annuale e partecipato ritiro, organizzato dalla Commissione Famiglie della Parrocchia di Ganzirri, con la guida spirituale del nostro Parroco Padre Antonello, presso “Villa Laura Resort” a Rodì Milici.

Titolo del ritiro: Camminiamo secondo lo Spirito; l’Amore fonte di Felicità.

Nella prima giornata, con le famiglie presenti, si è ripercorso brevemente tutto il cammino effettuato nel corso dell’anno, prendendo spunto dall’Inno alla Carità di San Paolo e analizzando via via i vizi che offuscano la nostra vita e ci impediscono di amare come Dio ama i Suoi figli. Abbiamo ricercato gli atteggiamenti che caratterizzano spesso tali vizi e che accomunano molti nostri comportamenti, abbiamo tentato di smascherarli, adottando gli antidoti che ci permettono di neutralizzarli e di vivere l’Amore vero.

Fatta questa premessa, abbiamo cercato di collegare l’Inno alla Carità con la meravigliosa Lettera ai Galati di San Paolo; tale confronto ha dato inizio alla trattazione del tema del ritiro di questo anno che ha avuto come obiettivo quello di mettere a frutto gli insegnamenti maturati nell’intenso percorso intrapreso durante l’anno.

Ci siamo chiesti e abbiamo riflettuto tutti insieme, se le nostre famiglie, in costante cammino, stiano effettivamente seguendo un percorso di vita avvolte nella luce dello Spirito Santo. Ci siamo chiesti se i vizi che offuscano l’amore familiare siano stati abbandonati e superati, se siamo riusciti ad abbandonare l’Io passionale facendo prevalere la spiritualità. Ci siamo chiesti ancora se riusciamo a perseverare in questa costante ricerca di sintonia con lo Spirito Santo attraverso la comunione con Dio. Ci siamo abbandonati, infine, all’esortazione di San Paolo, che nella Lettere ai Galati ci incoraggia, nonostante le difficoltà, a seguire questo cammino e raggiungere e assaporare i frutti dello Spirito.

Le nostre famiglie, alla luce di ciò, devono portare frutti, attraverso i talenti e le capacità che Dio ha donato a ciascuno di noi. Questo è l’obiettivo che insieme ci poniamo e che cerchiamo di raggiungere.

Il pomeriggio del venerdì è stato arricchito da una dinamica espletata su un prato che costeggia la piscina, quasi al tramonto. Ognuno di noi ha individuato un Frutto dello Spirito che ha bisogno di sperimentare nella propria vita e un Frutto che intende donare all’altro.

Il prato si è improvvisamente coperto di drappi colorati che simboleggiavano i Frutti che ogni coppia poteva scegliere di portare nella propria famiglia. Bellissime le preghiere e le emozioni vissute in questo momento in cui le coppie hanno scoperto i loro reciproci bisogni. A questo punto, terminata la riflessione in coppia, i teli colorati sono stati raccolti e posizionati ai piedi del Santissimo, dando inizio all’Adorazione Eucaristica.

Il sole ci ha accompagnato fino al suo immergersi nel mare, facendo da degna cornice alle nostre emozioni e sentimenti, in contemplazione di Gesù Eucaristia e di tutte le meraviglie che Egli ha creato per noi.

Il sabato mattina, dopo la recita delle lodi mattutine, noi famiglie ci siamo riunite per affrontare un altro tema fondamentale del nostro cammino, seguendo sempre l’esortazione di San Paolo riportata nella lettera ai Galati, quello di dare frutto alla nostra vita, abbandonando tutte quelle opere della carne che invece sporcano l’Agape. Seguendo proprio l’elencazione di tali opere della carne fornita da San Paolo, abbiamo cercato di sviscerare ogni singolo peccato riflettendo su come, nelle nostre vite, tali vizi si insinuano.

Quando persistiamo nei nostri vizi sporchiamo l’Amore.

Insieme abbiamo voluto rappresentare simbolicamente l’Amore sporcato dai peccati, ponendo in terra un telo trasparente che mano a mano abbiamo insudiciato con materiale e immondizia di ogni genere, cosi è l’animo umano ricolmo e ricoperto di sporcizia che nasconde e offusca la trasparenza dell’Agape. Da qui la necessità di combattere e disprezzare le opere della carne ammettendo le difficoltà che oggi i singoli e le famiglie vivono nel tentativo di abbandonare tali comportamenti.

La mattinata si è conclusa con una riflessione guidata, personale e di coppia, sui temi trattati.

Il nostro sabato pomeriggio dopo la preghiera dei vespri, è stato impegnato dall’intensa catechesi di Padre Antonello che ha voluto rappresentarci quest’anno come la famiglia non sia qualcosa di estraneo alla stessa essenza divina. La famiglia ha una propria precisa IDENTITÀ, essa è intesa come Imago Dei dove la reciprocità tra uomo e donna è essa stessa immagine e somiglianza di Dio e tale somiglianza permette all’uomo di rappresentarlo e imitarlo sulla terra.

La famiglia è anche intesa come Imago Trinitatis poiché Dio Trinità è comunione d’amore e la famiglia è il suo riflesso vivente. Si è riflettuto sull’aspetto Trinitario della coppia, cosi come Dio ha in se la paternità, la filiazione e l’amore ossia lo Spirito Santo, anche la famiglia terrena, immagine della Trinità, assume questi caratteri di ispirazione divina. Siamo nati liberi e la nostra missione è essere felici, consapevoli di questo, potremo essere da singoli e come famiglia, l’essenza di Dio.

Da ultimo la famiglia è rappresentata come Imago Christi.

Se la famiglia vuole davvero essere immagine perfetta di Dio allora deve conformarsi a Cristo che è la vera immagine di Dio, e per farlo ha bisogno della forza dello Spirito Santo.

La famiglia ha anche una propria DIGNITÀ; essa è uno degli strumenti naturali voluti da Dio perché gli uomini cooperino con la creazione.

La famiglia e i singoli devono protendere alla FELICITÀ, siamo nati per essere felici e prendendo consapevolezza di ciò, possiamo finalmente vivere incarnando l’essenza di Dio.

La trattazione di questi concetti ha rappresentato uno dei momenti di intensa partecipazione guidata dal nostro Parroco, che ha saputo toccare il cuore di ciascuno di noi, mettendoci di fronte alle nostre difficoltà di coppia, ed esortandoci a prendere consapevolezza di ciò che è la nostra famiglia, immagine e somiglianza di Dio.

La domenica, dopo le lodi mattutine, è stata dedicata in parte alla verifica conclusiva, dove ciascuna coppia ha condiviso con le altre famiglie sentimenti e impressioni vissute nel corso del ritiro. Tale confronto è stato davvero un momento di condivisione unico e sincero, ove ognuno ha raccontato a cuore aperto le proprie sensazioni e la ricchezza spirituale guadagnata nel corso di questi giorni e che ogni coppia avrebbe portato con sé. I momenti di profonda commozione ci hanno aperto la porta del cuore e ci hanno portato a condividere, con le altre famiglie, i nostri limiti e difficoltà di coppia.

La celebrazione Eucaristica ha concluso l’intensa mattinata; ogni coppia ha portato all’altare i Frutti che pensa di possedere e di avere prodotto nella vita, appendendoli all’alberello della vita, insieme a delle gocce che rappresentano le virtù e le opere dello Spirito che ancora da singoli e in famiglia desidereremmo avere. Momento intenso ed emozionante.

Particolari attività e giochi hanno impegnato anche i figli piccoli coinvolti in tante dinamiche che hanno permesso loro in modo semplice, adeguato alla loro età, di crescere spiritualmente, accompagnati dal loro amico Gesù.

Ringraziamo il Signore per questi momenti di crescita spirituale insieme alla nostra guida, Padre Antonello e a tutta la comunità, nella speranza di far fruttificare in famiglia e nella società, gli insegnamenti ricevuti.

La Commissione delle famiglie

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