Ritiro parrocchiale settembre 2016

RITIRO PARROCCHIALE
17 Settembre 2016

Sabato 17 Settembre si è svolto il ritiro parrocchiale per l’inizio del nuovo anno pastorale; si è svolto presso l’Istituto “Figlie del Divino Zelo” dell’Annunziata, e ha avuto come tema:

“Ricchi e Testimoni di Misericordia … come SANTA TERESA di Calcutta”

In effetti era quasi d’obbligo ispirarci a Lei, dopo la sua recente canonizzazione, da parte di Papa Francesco, avvenuta giorno 4 di settembre. Lei è stata la grande testimone di Misericordia, che non si è mai risparmiata nel donare e nel donarsi.

Il ritiro si è articolato in fasi diverse, dopo l’accoglienza ci siamo recati nella cappella, dove Padre Antonello ha esposto il SS Sacramento e alla presenza di GESU’ vivo in mezzo a noi si è svolto un bel momento di preghiera. Durante la recita dei Vespri, in un raccolto silenzio si è creato un clima veramente intenso, abbiamo vissuto un momento di deserto personale, invitati a meditare sulla lettura, tratta dalla 1° lettera di Paolo a Timoteo 1,12-17, per poi interrogarci i su questi tre punti:

1) Ho sperimentato la misericordia di cui parla Paolo? Quando?

2) Come è cambiata la mia vita?

3) Cosa fare per diffondere questa misericordia?

Ciascuno nell’intimo del proprio animo si è dato le risposte.

Con il canto del Magnificat e la Benedizione Eucaristica finale si è conclusa questa fase, dopodiché il nostro parroco ha distribuito le tematiche sulle quali bisognava riflettere ed erano rispettivamente: Preghiera – Poveri – Amore – Sofferenza – Speranza – Famiglia – Missione -Pace, e ciascuna di queste era accompagnata da frasi di Madre Teresa che commentavano il suo profondo pensiero sui vari argomenti. Da qui sono stati formati otto gruppi di lavoro, tanti quante erano le tracce da approfondire e per un tempo stabilito ci siamo recati in stanze diverse della struttura, che ci ospitava ed ognuno di noi ha avuto modo di confrontare con i fratelli le proprie esperienze, le proprie riflessioni sul tema che ci era stato affidato e dare le risposte a quanto ci veniva chiesto in modo da poter verificare come a livello personale e ad anche comunitario viviamo le varie problematiche, con quale atteggiamento le affrontiamo, e la consapevolezza che si può fare sempre di più lavorando in sinergia e coesione, cercando infine di trovare validi suggerimenti, nuove proposte da apportare, affinché la nostra comunità parrocchiale sia sempre più presente spiritualmente e materialmente per tutto il nostro territorio.

A conclusione di questa fase, un referente per gruppo ha relazionato a tutta l’assemblea l’esito degli approfondimenti effettuati e nella verifica finale è emerso che la nostra è una Parrocchia in uscita, in cammino con un cuore pulsante ben funzionante, ricca di gruppi e attività ed è molto attiva, grazie a Padre Antonello, che con meticolosa capillarità, visiona in lungo e in largo tutto il territorio parrocchiale, andando di casa in casa, per avere un quadro sempre chiaro di tutte le situazioni; come comunità siamo da Lui stesso allertati e sollecitati ad intervenire laddove ci sia di bisogno, sia esso materiale, spirituale e fisico: dal portare generi alimentari, a pregare o semplicemente a fare un po’ di compagnia per alleviare sofferenze, solitudini e difficoltà economiche. In seno alla comunità si lavora, invece per quanto riguarda noi singolarmente ci siamo detti che presi dai nostri ritmi frenetici di vita, siamo cosi distratti da rischiare di non accorgerci dei Poveri, che abbiamo intorno e delle loro carenze che possono essere di varia natura ed è accogliendo i loro bisogni e rispondendo alle loro esigenze che ne diventiamo prossimo. Alla base di tutto non può mancare la Preghiera “carburante” per ogni cristiano e dal momento che noi siamo molto poveri d’amore , pregare ”Perché pregando DIO mette il Suo Amore nel cuore”, che a sua volta posso donare agli altri, perché è fondamentale che tutto venga fatto con Amore. Non ha importanza quanto si fa o quanto si da , ma il sentimento che si mette nel compiere le opere, così facendo si può far sperimentare la “carezza di DIO” a chi non è stato mai amato. Certo non è un compito facile ma si può riuscirvi agendo con la forza della fede così come ci ha insegnato la nostra Santa Teresa di Calcutta che nonostante abbia vissuto il buio della “notte oscura” continuava a dedicarsi ai feriti dell’umanità sospinta proprio dalla sua grande fede e nonostante questa sua sofferenza, soffriva ed offriva. Quale nobile ed alto esempio abbiamo attraverso questa “Piccola Suora” che vedeva anche la Sofferenza come un dono di DIO, ed è accettandola come tale che si potrà essere di conforto per chi è nel dolore, “Consolando che si viene consolati”. Non dobbiamo ripiegarci su noi stessi e sulle nostre difficoltà, non farci assalire dallo scoramento, significherebbe arrendersi e non c’è peggior sconfitta per un credente che l’ arresa. Il vero cristiano è colui che non abbandona mai la Speranza. Sperare e donare speranza, questa è la nostra Missione, anche quando siamo convinti di non poter dare nulla, doniamo noi stessi, un po’ del nostro tempo facciamo sentire la nostra presenza, si può portare la gioia, quella spontanea, contagiosa ed incontenibile di chi ha fatto esperienza di GESU’ e che non può tenere assolutamente per se stesso. Da tutto ciò nasce la Pace: “frutto del servizio degli uni per gli altri”, della preghiera,dell’amore,della fede e luogo per eccellenza dove per primo si sperimenta tutto questo è la Famiglia, è proprio li che si impara ad amare ad accogliere a perdonare a sacrificarsi a pregare e gioire, rispettarsi a vicenda, accorgersi delle necessità dell’altro ed avviene tutto in modo naturale e gratuito, dunque è fondamentale coltivare questi valori nelle famiglie e coltivare le stesse famiglie.

A tal proposito il nostro parroco, durante gli avvisi finali, ci ha parlato di un interessante e importante progetto affidato ad una coppia, già facente parte della Commissione Famiglie, i coniugi Lisi, che a tal scopo stanno frequentando un corso specifico di formazione per prima avvicinare, accogliere e poi integrare famiglie lontane dalla parrocchia. Nella programmazione del nuovo anno pastorale un’altra bella iniziativa riguarda un urna posizionata nella cappella del SS Sacramento che conterrà delle richieste di preghiera che chiunque, in modo anonimo e nel massimo riservo intende inserire, queste intenzioni verranno poi affidate a quei fratelli che per malattie o altro sono impossibilitati a recarsi in chiesa, ma saranno contributo prezioso per questa rete di intercessione.

È stato altresì annunziato che il ritiro delle famiglie si terrà il 29/30 Aprile e 1° Maggio in luogo ancora da destinarsi; mentre prima che si concluda il Giubileo della Misericordia si effettuerà un Pellegrinaggio Mariano alla Madonna dell’Elemosina in quel di Biancavilla, Santuario Giubilare dove si attraverserà la Porta Santa, e sarà il nostro modo a livello parrocchiale di concludere l’anno straordinario del Giubileo in corso, che ufficialmente terminerà il 20 novembre, e sempre a novembre compiremo anche l’ultima opera di Misericordia che consisterà nel pregare per i morti e per l’occasione sarà celebrata una messa al cimitero di Granatari.

Infine come ultimo annuncio Padre Antonello ci ha messi al corrente che la famiglia parrocchiale si arricchirà di un nuovo elemento: un seminarista, che ha completato il suo percorso quinquennale al Seminario, alloggerà in canonica e sarà con noi circa un anno per condividere il nostro cammino e fare esperienza di vita parrocchiale, in tutte le sue sfaccettature, ad ognuno di noi spetta il compito di coinvolgerlo e farlo partecipe nei vari incontri e nei tanti eventi.

Prima del congedo, durante la preghiera finale non poteva mancare l’affidamento a Maria, perché ci accompagni in questo nuovo cammino, che ci avviamo a percorrere e sostenuti dallo Spirito Santo rimbocchiamoci le maniche e mettiamoci al servizio dei fratelli facendoci usare da DIO, divenendo “semplici matite nelle Sue mani”.