Ritiro residenziale delle Famiglie – aprile 2018

Ritiro residenziale delle Famiglie
aprile 2018

Dal 20 al 22 aprile 2018 si è svolto l’annuale e partecipato ritiro, organizzato dalla Commissione Famiglie della Parrocchia di Ganzirri, presso il “Parco degli Ulivi” di Villafranca.

Tema centrale del ritiro: la Famiglia come icona dell’Alleanza tra Dio e gli Uomini.

Nella prima giornata, nel suggestivo panorama che si gode dall’hotel, le famiglie presenti, guidate da Padre Antonello e dal Diacono Bartolo, si sono immerse – dopo la recita dei Vespri – nello spirito dell’Adorazione Eucaristica, soffermandosi sull’importanza che le varie dimensioni (dialogica, liturgica, missionaria, sociale) del matrimonio rivestono nella vita quotidiana della Famiglia Cristiana.

Le diverse dimensioni, debitamente approfondite nel corso degli ultimi anni – in occasione dei vari incontri organizzati dalla Commissione Famiglie in Parrocchia – si sono volute richiamare in questa occasione per ribadirne l’importanza e la centralità nella nostra vita familiare.

Il momento è stato arricchito dalla lettura delle monizioni dedicate alle varie dimensioni contemplate, ed alla presentazione di alcuni segni (un secchio e una sedia; un capezzale ed una tavola imbandita; dei semi che, innaffiati con cura, divengono una pianta; ed, infine, una valigia e dei sandali) che ne hanno rappresentato simbolicamente il contenuto, sottolineando cosi l’importanza del dialogo in famiglia (dimensione dialogica); la completezza dei tre altari su cui si celebra il matrimonio cristiano (altare, tavola e talamo – dimensione liturgica); la centralità del ruolo missionario svolto dalla famiglia verso il mondo esterno (dimensione missionaria); infine, ma non ultimo, il ruolo sociale e di testimonianza che le Famiglie Cristiane sono invitate, da Dio, a portare e diffondere nel mondo (dimensione sociale).

Il sole ci ha accompagnato fino al suo immergersi nel mare, facendo da degna cornice alle nostre emozioni e sentimenti, in contemplazione di Gesù Eucaristia e di tutte le meraviglie che Egli ha creato per noi.

Il sabato mattina, dopo la recita delle lodi mattutine, noi famiglie ci siamo riunite per la catechesi di Padre Antonello, entrando nel vivo del tema proposto al ritiro (l’Alleanza nel segno dell’Amore), soffermandoci in particolare sull’Inno alla Carità di San Paolo, alla luce dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia di Papa Francesco che ha accompagnato il cammino delle famiglie in questi ultimi due anni. L’Inno alla Carità ci indica la strada che dobbiamo percorrere quotidianamente, con l’aiuto dello Spirito Santo, per avvicinarci all’amore che nutre Dio per noi: c’è Amore li dove c’è la Carità.

L’amore deve essere paziente e benevolo; non ci deve essere invidia in famiglia; non ci si vanta e non si manca di rispetto al coniuge; non si agisce cercando solo il proprio interesse; non ci si adira e non si ricorda continuamente del male ricevuto; non si gode dell’ingiustizia ma si cerca sempre la verità; l’amore tutto scusa, tutto crede, tutto spera e tutto sopporta. E’ stato un momento intenso di partecipazione profonda guidata dal nostro Parroco, che ha saputo toccare il cuore di ciascuno di noi, mettendoci di fronte alle nostre difficoltà di coppia.

Su ognuno di questi punti, approfonditi dalle parole di Padre Antonello, le nostre famiglie sono state chiamate a far deserto per riflettere e meditare in coppia su ognuno dei punti dell’Inno alla Carità, alla luce degli insegnamenti appena ricevuti. Le coppie hanno avuto l’opportunità di ritagliarsi del prezioso tempo per confrontarsi su come affrontano e superano i momenti difficili, come provano a superare il proprio individualismo per donarsi completamente all’altro, come ri-organizzare la propria vita matrimoniale per vivere pienamente i contenuti dell’Inno alla Carità.

Il pomeriggio del Sabato, dopo la Celebrazione Eucaristica, le emozioni intense non ci hanno abbandonato, sotto la guida del Diacono Bartolo, che quest’anno abbiamo avuto la gioia e la grazia di avere tra noi. Abbiamo esaminato il profondo legame tra il matrimonio e l’Eucarestia, tra il matrimonio e la Croce, tra il matrimonio e lo Spirito Santo. Ognuno di questi momenti è stato accompagnato da bellissime dinamiche vissute in coppia che ne hanno indicato il significato. Il legame con l’Eucarestia è stato rappresentato con la lavanda dei piedi, che reciprocamente i coniugi hanno fatto tra loro, in segno di nuova ed eterna alleanza. Il legame tra matrimonio e la Croce è stato simbolicamente rappresentato dalla volontà delle famiglie di scrivere le proprie difficoltà e dolori su un pezzo di carta, da attaccare alla Croce e offrirli a Dio. Il legame con lo Spirito Santo è stato rappresentato dal segno mistagogico del fazzoletto che lega insieme le mani dei coniugi, in segno di patto eterno sancito tra Dio e la coppia. Il Diacono Bartolo ci ha invitato a custodire il nostro amore in eterno e, una volta sciolto il fazzoletto, ci ha invitati ad aprirci alla nostra missione nel mondo.

La celebrazione Eucaristica ha concluso il pomeriggio e l’intensa giornata.

La domenica è stata dedicata in parte alla verifica conclusiva, dove ciascuna coppia ha condiviso con le altre famiglie sentimenti e impressioni vissute nel corso del ritiro. Tale confronto è stato davvero un momento di condivisione unico e sincero, ove ognuno ha raccontato a cuore aperto le proprie sensazioni e la ricchezza spirituale guadagnata nel corso di questi giorni e che ogni coppia avrebbe portato con se. I momenti di profonda commozione ci hanno aperto la porta del cuore e ci hanno portato a condividere, con le altre famiglie, i nostri limiti e difficoltà di coppia.

Intense ed emozionanti giornate hanno impegnato anche i più piccoli, guidati dalla catechista Angelica, coinvolti in tante dinamiche e giochi che gli hanno permesso in modo semplice, adeguato alla loro età, di crescere spiritualmente, accompagnati dal loro amico Gesù.

Di seguito riportiamo alcuni stralci di testimonianze di famiglie che hanno partecipato al ritiro:

“… eravamo entrati in un circolo chiuso nel quale eravamo ripiegati su noi stessi, soli, smarriti e attaccati al passato lavorativo e familiare. Vogliamo rifarci il letto come il malato sanato, perché oggi siamo persone nuove. Vorrei far fruttare tutti i semi che abbiamo messo in questi tre giorni. Ci sentiamo più forti e sicuri nella vita e nel sacramento”;

“grazie alla Commissione Famiglie per tutto ciò che fate, non avete idea di quanto ci siete stati di aiuto, strumenti nelle mani di Dio, che vi lasciate usare per essere sostengo ed esempio per altrettante famiglie come voi. Un enorme grazie Gesù per il dono di questi fratelli e a Padre Antonello che ha saputo, con saggio discernimento, scegliere voi tutti come figli adatti a questo compito. Vi voglio bene”.

Per la Commissione delle famiglie
Grazia e Felice Panebianco

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