Statuto del Consiglio Pastorale Parrocchiale

Parrocchia S. Nicolò di Bari
Ganzirri (Messina)
Consiglio Pastorale Parrocchiale

STATUTO

Art. 1.
In riferimento ai canoni 511-514 e 536 del Codice di Diritto Canonico, è costituito il Consiglio Pastorale della Parrocchia di S. Nicolò di Bari in Ganzirri – Messina dell’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela.

Art. 2.
A) Il Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP) é l’organismo ordinario, supremo e significativo della responsabilità ecclesiale di tutta la comunità parrocchiale.
B) Tutte le altre forme di partecipazione devono fare riferimento al CPP

Art. 3.
Il CPP rivela la fisionomia nuova della Chiesa conciliare, popolo di Dio e comunità di fratelli, animati da un solo Spirito e partecipi di un medesimo e unico sacerdozio di Cristo, e perciò tutti chiamati al servizio del Regno nell’uguaglianza della dignità e dell’agire, pur nella diversità e complementarità dei doni e dei compiti.

Art. 4.
A) Scopo del CPP è di collaborare con il Parroco nella guida della comunità parrocchiale. Esso, infatti, tende a prestare la propria opera alla Parrocchia, promovendo in essa, sotto l’autorità del Parroco, l’azione pastorale (cfr. can 536 § 1).
In concreto si propone di ricercare, discutere e presentare pareri e suggerimenti concreti in ordine all’opera da svolgere in parrocchia.
B) Il CPP deve discernere, programmare, coordinare e verificare tutte le iniziative opportune, affinché la comunità adempia la triplice dimensione della sua missione: evangelizzazione e catechesi, liturgia e sacramenti, testimonianza e servizio della carità, soprattutto verso i poveri e gli ultimi.

Art. 5.
Il CPP, attento alle esigenze della Parrocchia, deve tener conto degli orientamenti e delle scelte pastorali della Chiesa locale e di quelli più generali della Chiesa universale e della CEI.

Art.6.
Il Parroco convoca il Consiglio; a lui, che è il “Pastore” della Parrocchia, spetta di diritto la Presidenza. Egli è e dev’essere il vero animatore del Consiglio e il centro della sua unità (can. 536, § 1).

Art. 7.
A) Il CCP elegge, a scrutinio segreto, il Vice Presidente.
B) Per l’elezione del Vice Presidente si richiede il 50% più uno delle preferenze, al primo scrutinio; la maggioranza semplice al secondo.
C) Il Vice Presidente rappresenta la comunità parrocchiale nelle occasione richieste e nelle situazioni in cui tale rappresentanza è ritenuta opportuna (es. Visita Pastorale, eventuali Consiglio Pastorali Vicariali etc.)

Art. 8.
A) Il Parroco nomina il Segretario.
B) Il Segretario redige su apposito registro, anche a fogli mobili, tutti i verbali delle riunioni.
C) Il Segretario firma i verbali approvati, insieme al Parroco.

Art. 9.
A) Il CPP è composto da:

  1. Parroco, in qualità di Presidente;
  2. Il vice Parroco (se presente);
  3. Il Diacono (se presente);
  4. un Religioso e una Religiosa, nominati dai rispettivi Superiori (se presenti nel territorio parrocchiale);
  5. I responsabili delle Confraternite, Gruppi e Associazioni presenti in Parrocchia;
  6. Un rappresentante dei diversi organismi parrocchiali;
  7. Alcuni membri nominati dal Parroco.

B) Condizione indispensabile per far parte del Consiglio pastorale è che i membri siano in piena comunione con la Chiesa cattolica, siano di fede sicura, di integrità morale e pieni di prudenza (cfr. can. 512 § 3).

Art. 10.
A) Il CPP esplica le proprie funzioni attraverso:

  1. l’Assemblea;
  2. le Commissioni.

B) Nelle commissioni devono essere presenti anche membri esterni al CPP ed almeno un componente dell’Assemblea.

Art. 11.
Il CPP ha funzione consultiva (cfr. can 536, § 2)

Art. 12.
A) Il CPP si rinnova ogni quinquennio, ed i membri di esso possono essere rieletti.
B) I membri si faranno dovere di essere presenti a tutti gli incontri, in caso di impedimento dovranno avvertire il Vice Presidente o il Parroco per giustificare l’assenza.
C) I membri che, senza validi motivi, si assentano per tre sedute, sono dichiarati decaduti dal Presidente.
D) I membri di diritto e quelli rappresentanti dei vari organismi, poiché fanno parte del Consiglio non a titolo personale, ma nella qualità, decadono con il venire meno di tale loro qualità, a seguito di comunicazione ufficiale da parte dell’organismo che li ha designati o dell’autorità che li ha nominati.

Art. 13.
Il CPP si riunisce di norma ogni trimestre, ed ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.

Art. 14.
Il Presente Statuto potrà essere modificato dal Parroco, sentito il parere del Consiglio stesso.


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