Un’estate di grazia… novelli presbiteri 2018

UN’ESTATE DI GRAZIA!

La nostra parrocchia in festa per i novelli presbiteri

“Ti ringrazio, Signore, con tutto il cuore, racconterò i tuoi grandi prodigi. Tu mi fai danzare di gioia; a te, Altissimo, canterò il mio inno” (Sal 9). Con questo Spirito di gioia la comunità parrocchiale di Ganzirri ha accolto i preziosi doni che il Signore ha voluto regalarci in quest’inizio d’estate, un’estate di Grazia!
Tra la fine di giugno e la prima settimana di luglio, la nostra famiglia parrocchiale ha vissuto momenti che potremmo definire indimenticabili, culminati giorno 28 giugno in Cattedrale con l’Ordinazione presbiterale del nostro amato padre Enrico, figlio di questa comunità e di padre Bartolo, figlio d’adozione, tanto caro a tutti noi, insieme ad altri otto novelli presbiteri. Ma la gioia vissuta insieme in questo periodo, è stata scandita da tanti appuntamenti importanti.
Il primo di questi ha avuto luogo il 25 giugno, con la Veglia di preghiera in preparazione alla Sacra Ordinazione di padre Enrico. Tanti fedeli, sia di Ganzirri sia di Contesse (parrocchia presso cui padre Enrico ha svolto il suo servizio pastorale negli ultimi due anni) hanno partecipato stringendosi attorno a lui. Questo primo evento è stato certamente molto intenso, anche perché caratterizzato da riflessioni e meditazioni che ci hanno aiutato a entrare in profondità nella figura del sacerdote. La veglia, presieduta da padre Antonello, insieme a padre Santino (parroco di Contesse) e allo stesso padre Enrico, ha visto l’alternarsi di meditazioni, preghiere e segni portati all’altare, tutto accompagnato dal canto e animato dalla nostra comunità, in particolar modo dai giovani. Questo tempo speciale di preghiera è stato caratterizzato da tanti momenti particolarmente significativi, uno dei quali riguarda la consegna del calice, dono della nostra comunità al futuro presbitero, e la successiva benedizione da parte dello stesso padre Enrico. Questo dono è stato certamente il segno tangibile di un affetto profondo che la nostra famiglia parrocchiale ha dimostrato in questi anni verso questo suo figlio, accompagnandolo durante tutto il suo cammino vocazionale con la preghiera costante. Un altro passaggio certamente significativo si è avuto con l’omelia di padre Antonello che, partendo da un vecchio assioma sulla figura del sacerdote “O Sacerdos! Tu quis es?” ci ha aiutato a comprendere la bellezza della chiamata del Signore e la meraviglia della sua scelta; egli ha voluto sottolineare come il Signore “chiama sempre le persone più inadatte, per manifestare la sua potenza”, però il sacerdote, diventando presenza sacramentale di Cristo, diventa un ponte tra l’umano e il divino… perciò, sebbene il sacerdote sia niente (nihil) in quanto creatura fragile, egli è, allo stesso tempo, tutto (omnia) perché grazie alla Sacra Ordinazione agisce in nome di Cristo (in persona Christi)! La veglia si è conclusa con uno sguardo a Maria, Madre dei Sacerdoti, traendo i contenuti significativi da una Udienza Generale di Papa Benedetto XVI, nella quale si sottolinea come i sacerdoti debbano costantemente alimentare il loro “Si” a Dio ispirandosi a colei che è stata, grazie al suo “Si” “la porta attraverso la quale Dio è potuto entrare nel mondo, farsi uomo.”
Il giorno seguente alla veglia, il 26 giugno è stata un’altra tappa fondamentale. Infatti da dieci anni a questa parte questa è divenuta una data importante per la nostra comunità, perché festeggiamo l’Anniversario dell’Ordinazione sacerdotale del nostro amato pastore, padre Antonello. Da quando è arrivato nella nostra parrocchia, il 26 giugno è stata una data di festa, con la Celebrazione Eucaristica che ha sempre visto grande partecipazione di tutta la comunità, stretta attorno al suo pastore per lodare e ringraziare il Signore del prezioso dono del Sacerdozio, seguito da un rinfresco e un momento di condivisione. Ma indubbiamente per questo suo XIX Anniversario padre Antonello ha vissuto un’emozione doppia, speciale, perché accanto a lui c’era il suo amato figlio Enrico, che, a distanza di poche ore, avrebbe accompagnato alla Sacra Ordinazione. Anche in questa occasione l’omelia è stata tutta incentrata sulle qualità del presbitero, tre in particolare, e tratte dalla I° lettura (2Re 19, …). Il re Ezechia di fronte al pericolo che minacciava il suo popolo, si comportò da guida saggia, pastore orante ed esempio fedele. Così il nostro parroco rivolgendosi affettuosamente, come fa un padre al figlio amato, ha esortato Enrico ad essere anche lui “guida saggia, ascoltando sempre la voce dello Spirito, prima di prendere qualsiasi decisione; pastore orante, invocando la divina misericordia per sé e il popolo che gli verrà affidato; esempio fedele, cercando di vivere per primo la Parola che annuncerà”. Al termine dell’omelia, come sempre incisiva, è stato il momento commovente della lettera di ringraziamento della sua mamma Maurizia (letta dalla sorella Emilia) e culminata con un abbraccio corale, strappando un applauso commosso a tutti i presenti. Al termine della Celebrazione non poteva mancare un momento di festa e condivisione nel teatro parrocchiale, culminato con la benedizione del nuovo luntro da parte di padre Antonello.
Finalmente arriva il 28 giugno, la data tanto attesa della Sacra Ordinazione di padre Enrico. La celebrazione, nella basilica cattedrale, ha avuto inizio alle 17.00 ma già dalle primissime ore del pomeriggio il Duomo era gremito di gente, giunta da diversi paesi della Diocesi per assistere e accompagnare con la preghiera l’ordinazione dei 10 nuovi presbiteri. Anche la nostra comunità, dopo aver pregato per tutti loro nella veglia di preparazione a tale Ordinazione, ha fatto sentire la sua fraterna presenza in quello che probabilmente è stato il giorno più importante del loro cammino vocazionale.
Non è possibile raccontare questo evento nel dettaglio, ma sicuramente ci sono stati frangenti particolarmente significativi da ricordare, come l’ingresso in chiesa dei diaconi futuri sacerdoti: è stata una vera gioia vedere i loro sguardi radiosi che ricordavano quello di uno sposo, che va incontro alla sua sposa (la Chiesa), e che di lì a breve avrebbero pronunciato il loro “Eccomi” al Signore. Uno dei momenti più emozionanti è stato quando ciascun parroco di provenienza ha aiutato nella vestizione il proprio “figlio”, e così anche padre Antonello, visibilmente commosso, ha fatto con Enrico.
Nei giorni successivi all’Ordinazione, ciascun novello sacerdote si prepara alla Prima Presidenza Eucaristica nella parrocchia di origine, che per padre Enrico si è svolta il 1° luglio. Secondo la tradizione il parroco, accompagnato da alcuni membri dei gruppi parrocchiali, si è recato presso la casa d’infanzia di padre Enrico e, dopo averlo vestito della stola, insieme si sono incamminati verso la Chiesa accompagnati da giochi pirotecnici. Il suono delle campane ha segnato l’ingresso in chiesa del novello sacerdote, il quale è stato accolto da un applauso fragoroso di tutta la comunità e dal saluto che la stessa gli ha rivolto attraverso le parole di un membro della stessa. E riprendendo le parole della lettera di saluto “…tutta la Chiesa oggi è in festa, quella del cielo e quella della terra. Ti abbraccia con affetto e, nel rendimento di grazie, restituisce a Dio Padre, attraverso le tue mani consacrate, ciò che è Suo da sempre, ma in special modo dal giorno del tuo Battesimo: il tuo cuore, la tua vita, il tuo “per sempre”, perché il Padre possa farli crescere ancora e farne strumento per la Sua gloria e secondo la Sua santissima volontà”. E se la prima Celebrazione è avvenuta nella parrocchia di origine, una settimana dopo (8 luglio) padre Enrico ha vissuto un altro momento importante, celebrando la sua prima Messa a Contesse, in quella comunità che lo ha accompagnato negli ultimi due anni, quello del diaconato e quello precedente all’Ordinazione. Una delegazione di Ganzirri, guidata da padre Antonello, lo ha seguito e ha pregato con lui per ringraziare ancora una volta il Signore per il dono ricevuto.
Immensa è stata la felicità per il Sacerdozio ministeriale di padre Enrico, e allo il 28 giugno il cuore della nostra famiglia parrocchiale ha pregato e gioito altrettanto per la Sacra Ordinazione di padre Bartolo, figlio d’adozione. Certamente la nostra comunità ha fatto sentire viva la sua presenza alla Prima Presidenza Eucaristica di padre Bartolo a Canneto di Lipari il 30 giugno; ma il 7 luglio, data della sua prima celebrazione nella nostra amata parrocchia, padre Bartolo ha ricevuto l’abbraccio e l’applauso di tutta la nostra comunità raccolta in festa con a lui e il saluto della stessa. Perché se è vero che il seme della sua vocazione è germogliato e cresciuto a Lipari, il Signore ha voluto farci la grazia di essere la parrocchia che lo ha accompagnato nell’ultimo tratto del cammino prima della sua Ordinazione Presbiterale. E in questo anno lo abbiamo accolto come un figlio nella nostra comunità, e lui si è fatto fratello e compagno di cammino.
Nel manifestare l’infinita gratitudine al Signore per la grazia e la gioia concessa alla nostra famiglia parrocchiale con il dono del sacerdozio dei nostri cari figli, padre Enrico e padre Bartolo, ci affidiamo alla Beata Vergine Maria, prima discepola di Cristo, che offrì il suo spirito verginale come terra buona dove far crescere il verbo, affinché la nostra comunità possa essere ancora una volta un giardino dove far crescere e germogliare nuove e sante vocazioni per donare alla Chiesa sacerdoti “impegnati nella missione di proclamare, testimoniare e dare Cristo al mondo”.

Egle Staiti


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