Visita della Santa Croce di Polsi – marzo 2019

Visita della Santa Croce di Polsi

Da mercoledì 13 a domenica 17 marzo 2019, abbiamo avuto la gioia e la grazia di ospitare la Santa Croce di Polsi, a cui la nostra comunità è fortemente legata da un’antichissima tradizione.
L’evento si è realizzato per commemorare il XX anniversario della prima volta che la Santa Croce è giunta in mezzo a noi.
Secondo una antica leggenda, le origini del culto della Madonna della Montagna di Polsi risalgono allo straordinario e miracoloso ritrovamento della “Croce di ferro” del 21.11.1114. Una antichissima leggenda, diffusissima, racconta che nell’XI secolo un pastore, scorse l’animale che dissotterrava una croce di ferro; gli apparve quindi. Oggi questo luogo dal fascino unico conserva la statua della Madonna della Montagna di Polsi e la Santa Croce. Si narra che un pastorello, di nome Italiano, oriundo della cittadina di Santa Cristina d’Aspromonte, trovandosi al pascolo con il suo gregge, si accorse ad un tratto di aver smarrito un toro selvatico; lo cercò per diversi giorni ed in svariati luoghi finché finalmente, in località Nardello, trovò l’animale sperduto, inginocchiato “in atto di adorazione”, davanti a una strana croce di ferro che egli stesso aveva trovato scavando nella terra con le zampe e con le corna.
Subito il pastorello vide apparire la Beata Vergine col Bambino, che disse: “Voglio che si erga una chiesa per diffondere le mie grazie sopra tutti i devoti che qui verranno a visitarmi”. Egli andò subito dal parroco per far soddisfare il desiderio della Madonna. Fu costruita una Chiesa ove si conserva e si adora, con solenne culto, la Santa Croce, e fu realizzato anche il simulacro della Vergine, affinché Lei continui a spargere le sue grazie su tutti i devoti che si recheranno a visitarLa. Diversi studi indicano che, molto probabilmente, la croce appartenesse a qualche monastero basiliano, andato in rovina.
Datare con precisione l’origine della croce e l’inizio della sua venerazione è molto difficile.
Di certo si sa che dopo il ritrovamento, essa fu affidata ai basiliani, così come lo stesso santuario che fu costruito. A cavallo dei secoli XV e XVI, i monaci abbandonarono il monastero.
Da alcune fonti si apprende che nel 1604 a Polsi era presente una comunità di fedele ed una Chiesa dedicata a S. Maria di Polsi.
Oggi la Croce è custodita all’interno di una teca d’argento donata dai pellegrini messinesi nel 1652, recante l’iscrizione “Messana inclusit argento“.
Le giornate in cui la Croce è stata in mezzo a noi, sono state veramente intense e piene di grazia.
L’accoglienza, mercoledì 13, si è svolta a piazza Farao, dove la Croce è giunta dal mare, portata dal rettore del Santuario di Polsi, che ha poi presieduta anche la Celebrazione Eucaristica, dopo la breve processione.
Fruttuoso e altamente culturale è stato l’incontro con i ragazzi della scuola, giovedì mattina.
Mentre nel pomeriggio, dopo la Celebrazione Eucaristica presieduta dal novello Presbitero, P. Bartolo Saltalamacchia, si è volta una liturgia Penitenziale, con la partecipazione dei presbiteri del nostro vicariato. Tanti fratelli hanno avuto la grazia dia accostarsi al Sacramento della Riconciliazione, e sperimentare ancora una volta la grazia del perdono e l’abbraccio benedicente del Padre Misericordioso.
Venerdì e sabato mattina è stato commovente portare la Santa Croce dai nostri ammalati, che l’hanno accolta con immensa gioia e lacrime di vera devozione.
Venerdì pomeriggio, dopo la Celebrazione Eucaristica presieduta dal P. Tanino Tripodo, parroco nel 1999, quando la Croce ha visitato per la prima volta la nostra comunità, si è svolta una intensa e suggestiva Via Crucis per le vie del Paese. La Croce che passava per le nostre strade, accostando le nostre case, è stata una meravigliosa occasione di alimentare speranza e forza.
Sabato pomeriggio si è svolto un intenso, ricco proficuo incontro con i genitori e i ragazzi che frequentano la catechesi, che hanno riempito la nostra Chiesa, con la loro presenza sempre gioiosa. La Celebrazione Eucaristica, presieduta dal novello Presbitero, P. Enrico Mortillaro, figlio della nostra comunità, è stato il coronamento e il momento più intenso del pomeriggio.
La Veglia mariana, di sabato sera, è stato uno dei momenti più intimi, significati ed intensi. Con Maria siamo rimasti sotto la croce a coglierne i frutti, soprattutto una potente effusione di Spirito Santo, che proprio dalla croce Gesù ci ha consegnato.
Domenica 17, ultimo giorno della visita, abbiamo avuto la presenza del Vescovo Ausiliare, Mons. Cesare Di Pietro, che ha presieduta la solenne Celebrazione Eucaristica e accompagnato la Santa Croce nuovamente a piazza Farao, dove l’abbiamo riconsegnata ai fratelli della Calabria, perché la riconducessero al Santuario di Polsi.
Ringraziamo il Signore per questi giorni di grazia, ringraziamo il Signore perché attraverso questa visita, come ben ci ha ricordato il nostro Parroco, P. Antonello, non siamo noi ad accogliere la Croce, ma è stata la Croce ad accoglierci e attrarci; siamo attratti dall’Amore, che vi troneggia sopra. Toccando la Croce, abbiamo veramente toccato il mistero di un Dio che ha tanto amato il mondo, noi, da dare il Figlio unigenito per noi.
Un grazie speciale anche alla Confraternita Maria SS. della Montagna, che da secoli custodisce e tramanda questa antica tradizione e che si è prodigata, insieme al Parroco, nell’organizzare questo evento, che rimarrà nella memoria e nel cuore di ciascuno di noi.


Galleria fotografica